GIRO DI BOA, PARLA PAOLO OLIVIERI
“STAGIONE ALL'ALTEZZA DELL'ANNO SCORSO !”
Ottimo il bilancio del main sponsor A&P Olivieri a fine andata: “Nessuno a inizio stagione ci avrebbe visti così in alto. Stiamo vivendo emozioni che non hanno nulla da invidiare a quelle dell’anno scorso. Antares? Una grande famiglia”.

Sesto posto in classifica, 8 vittorie in 13 partite tra cui gioielli come i successi su Trento, Vigolzone, Cerea: la A&P Olivieri sta stupendo tutti in questa sua prima storica esperienza in serie B1, tutti compresa se stessa. A cominciare da Paolo Olivieri (nella foto, con Marianna Cristanelli e Fabiana Brutti), co-titolare dell’azienda avesana A&P Olivieri che dall’anno scorso è main-sponsor della prima squadra Antares e che ha portato subito all’incredibile successo del salto di categoria. Con lui facciamo il punto del campionato gialloblù in vista della prima giornata di ritorno, sabato 6 febbraio, contro Fontanellato seconda in classifica. Nota a margine: la società ASD Pallavolo Antares ringrazia la famiglia Olivieri non solamente per la sponsorizzazione e l’appoggio economico, ma anche e soprattutto per il grandissimo contributo in termini di entusiasmo, passione, seguito, disponibilità e, perché no, simpatia. Parte integrante di una famiglia sempre più grande, serena, accogliente.
Primo anno in categoria, metà campionato, sesti in classifica. Soddisfatto?
“Assolutamente sì. Nessuno avrebbe detto che avremmo chiuso il girone di andata comparendo nella metà di sinistra della classifica, nella prima delle due colonne. Inoltre sono fermamente convinto che abbiamo anche lasciato per strada qualche punto, perso in qualche partita un po’ così, altrimenti avremmo potuto essere addirittura più in alto. Ma vedo la squadra in costante crescita e sempre più convinta, consapevole, autoritaria. Ogni gara è una vera battaglia e il livello delle avversarie è notevole. Mi sto divertendo”.
La partita che ti è piaciuta di più fin’ora?
“Tutte! Perché ognuna ha una sua storia, dei suoi presupposti, un suo sviluppo. In particolare citerei le vittorie su Trento e su Cerea, la prima per il valore dell’avversaria superata e la seconda per la determinazione che ho visto nelle ragazze, che hanno concesso poco o nulla. Ma ripeto, fin’ora le partite mi sono piaciute tutte, tutte avvincenti e da seguire fino alla fine!”
Ma ce ne sarà stata qualcuna che ti ha fatto anche un po’ arrabbiare…
“Mi sono piaciute meno le partite di Udine e Bologna: nella prima (vittoria al tie-break dopo essere stati avanti 2 set a 0) abbiamo avuto un crollo più psicologico che fisico, nella seconda (sconfitta per 3 a 1) un atteggiamento un po’ rinunciatario. Ma si è trattato di episodi”.
Che girone di ritorno ti aspetti?
“Un girone che ci confermi tra le squadre migliori. Sinceramente mi aspetto di finire tra le prime cinque: credo ci possa spettare, lo stiamo meritando perché ce la siamo giocata sempre all’altezza con tutte le altre, comprese le prime della classe. Inoltre la squadra è in crescita e possiamo migliorare ancora”.
Diciamoci la verità, però: un anno come lo scorso è irripetibile…
“Non sono d’accordo, anzi: direi al contrario che quello che ci ha dato lo scorso anno in termini di emozioni lo stiamo rivivendo anche quest’anno, perché ci stiamo togliendo grandi soddisfazioni e stiamo sorprendendo in positivo, cosa che ha un ritorno importante e facilmente riscontrabile anche in termini di immagine. Ne sono convinto: stiamo assistendo fin’ora a un vero e proprio bis!”
Sei sempre più partecipe della vita della squadra e della società: cosa ti piace così tanto del mondo Antares?
“La familiarità. L’atmosfera che regna nella società in generale e nella squadra in particolare, un gruppo dove i problemi, quando ci sono e se ci sono, si affrontano e si risolvono sul nascere, in trasparenza. E’ una società che affronta con grande dignità il difficile momento economico che sta coinvolgendo tutti, mantenendo intatta la propria filosofia e l’intimità dei rapporti interni. Una realtà con grande voglia, entusiasmo, iniziativa, dove tutto si affronta come in famiglia: da questo punto di vista basti come esempio un momento bello come la cena che si fa nella taverna sotto la palestra dopo le gare interne”.
Il tuo entusiasmo è contagioso: hai coinvolto anche altri sponsor che conoscevi, ultimi Studio C e Self Consulting…
“E’ chiaro che, in un periodo come questo, chiunque voglia dare il proprio contributo è bene accetto e benvenuto. Stiamo cercando di assemblare un gruppo di aziende che vadano al di là della mera sponsorizzazione e possano essere coinvolte progressivamente anche nei rapporti a medio-lungo termine della società. L’idea finale è quello di consolidare il campionato di serie B1 in modo che diventi stabilmente la nostra realtà e, perché no, di crescere ulteriormente un domani”.
Il 2010 è un anno fondamentale per Antares.
“Assolutamente. Innanzitutto stiamo ultimando la trasformazione della società in S.r.l., operazione doverosa nel momento in cui ci troviamo di fronte ad una realtà così bella che cresce e diventa, anche numeri alla mano, una vera e propria azienda, con una struttura articolata. C’è poi il progetto “Scuola di Pallavolo A&P Olivieri”, cui ho aderito con entusiasmo perché mira a portare uno sport sano e bello come la pallavolo in un mondo che adoro, quello dei bambini. Per Pasqua stiamo organizzando (anche insieme ad altri importanti sponsor) il primo “Trofeo A&P Olivieri”, riservato alle categorie Under 14 e 16 provenienti da tutta Italia e finalizzato a dare una bella vetrina veronese alla pallavolo e alla società, come a dire “Antares presente, stiamo lavorando, ci siamo”. Infine, in estate c’è poi il “Volley Camp” di Brunico, che stiamo organizzando insieme al Verona Basket e che rappresenterà una bella esperienza sportiva e di maturazione per i giovani, nella speranza di poterne organizzare magari, un domani, uno tutto nostro”.
